L’amante di Lady Chatterley

lamante-di-lady-chatterley-d.h.-lawrenceL’amante di Lady Chatterley, il famoso romanzo di D. H. Lawrence, pubblicato nel 1928 e poi ritirato per oscenità, è frutto del periodo trascorso a Taormina
dallo scrittore. Nel 1914 sposò una baronessa tedesca divorziata, Frieda von Richthofen, con la quale nel 1919 intraprese un viaggio in Italia, alla ricerca di terre e persone non contaminate dal progresso.

La storia che scandalizzò la puritana Inghilterra era ispirata all’esuberanza sessuale della moglPeppino D'Allura okayie, ai suoi giochi erotici sotto la pioggia nelle campagne di Castelmola.rinomato come uno dei più bei borghi della Sicilia. L’amante della “signora Chatterley” – un guardiacaccia inglese nel libro – era in realtà un giovane mulattiere locale,Peppino D’Allura. Gli incontri tra la quarantunenne baronessa e il ventiquattrenne mulattiere Siciliano avvennero dal 1920 al’22, nei due anni e un mese che Lawrence trascorse con la moglie a Taormina, quando il trentacinquenne scrittore sperava ancora di poter guarire, al caldo sole di Sicilia, dalla tisi che glia aveva già corroso i polmoni.

Il mulattiere D’Allura lavorava nelle proprietà di una ricca signora inglese
che aveva la sua residenza in collina, in prossimità di Monte Venere.Frieda Lawrence andava da lei a prendere il tè, spesso a pranzo, scarpinando per trazzere e viottoli impervi. Ed era stata l’amica a metterle a disposzione mulo e mulattiere. Peppino andava a prendere la signora Lawrence davanti alla casetta di via Fontana vecchia, allora periferia di Taormina, e si avviavano insieme su per la collina: lei in sella, lui a piedi. Al ora del tramonto, poi, rifacevano la stessa strada per il ritorno.

NicoleKidman and Hugh Hackman L'amante di Lady ChatterleyEd un giorno l’amica in collina attese invano l’ospite per l’ora di pranzo: un improvviso temporale d’estate bloccò Frieda ed il mulattiere poco oltre l’abitato di Castelmola. Dovevano ripararsi in qualche posto. C’era un vecchio casolare-palmento sulla strada, al centro di un vigneto. Peppino ne aveva le chiavi: era proprietà del padre. Vi si rifugiarono con i vestiti fradici di pioggia.
Incantevole, divertita ed eccitata da quel contrattempo, la signora baronessa. Il suo giovane accompagnatore, premuroso ed impacciatissimo, le trovò un giaciglio fatto di stracci, dietro il paravento di una catasta di ceste e canestri ed un paio di logori grembiuli per asciugarsi. Ma la signora durò poco nel casolare. Tornò fuori, nuda come mamma l’aveva fatta.

Volle sfidare ancora la pioggia, la signora baronessa, correndo su e giu’ per il vigneto. Ebbra di gioia, chiamava a gran voce il suo timido e imbambolato mulattiere, perchè partecipasse anche lui alla suaUna gioiosa immagine del film L'amante di Lady Chatterley ebrezza. E poichè il ragazzo non si muoveva, e non osava neppure liberarsi degli inzuppatissimi pantaloni e camicia che gli si erano appiccicati addoso, andò lei a spogliarlo.
Cominciarono così, complice un improvviso e violento acquazzone dei primi giorni di un caldissimo agosto, i loro “giochi erotici sotto la  pioggia”, che la signora baronessa racconterà poi al marito scrittore, nei dettagli più scabrosi e per lei, certo, non imbarazzanti.

Durò esattamente diciannove mesi il rapporto tra l’avvenente ed esuberante baronessa ora Frieda Richthofen in Lawrence ed il mulattiere Peppino D’Allura di Castelmola, dai primi di agosto del 1920 a fine febbraio ‘22.
CoLady Chatterley's Loverminciò in un vigneto, sotto la pioggia proseguì in un campo di gigli, nella vasca del palmento per la pigiatura dell’uva e nel tino per la raccolta del mosto, poi in un casolare semi-diroccato con il tetto sfondato ed il sole che a mezzogiorno arrivava a picco sui loro corpi ‘aggrovigliati e ardenti, e si concluse in un confortevole mini-appartamento in collina messo a disposizione dei due ‘colombi’ dalla ricchissima signora inglese che abitava stabilmente lassù ed aveva alle sue dipendenze il giovane mulattiere.

La storia della signora Chatterley e del mulattiere è raccontata in modo minuzioso e ricco di particolari nel libro “Lady Chatterley e il mulattiere” dello scrittore e giornalista taorminese,Gaetano Saglimbeni edito da “Armando Siciliano Editore“.