Messina

Le origini della città peloritana sono molto remote,esse risalgono infatti al 750 a. c .quando un gruppo di coloni greciprovenienti da Calcide (l’isola Eubea, parte di essi fondarono anche Naxos su un promontorio di origine laviche che oggi porta il nome di Giardini Naxos). La fondarono col nome di Zancle ,dal greco “falce” per la forma arcuata del suo porto.

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La “porta della Sicilia” dà immediatamente un’idea delle caratteristiche dell’isola, essendo da un’infinità di secoli nodo importantissimo di traffici in considerazione della sua particolare posizione. Con il suo porto, è scalo dei traghetti per il Continente,con una storica ed importante sede universitaria, fondata nel 1548, (la seconda in Sicilia per anno di fondazione),un importantissimo centro della cantieristica navale e del crocerismo internazionale,si colloca ad essere un  frequentatissimo centro turistico e balneare. Il settore turistico si è sviluppato negli ultimi anni con la presenza annuale in città dei croceristi,difatti il suo porto di grande capacità rende agevole l’attracco di navi da crociera anche di grande stazza, risollevando Messina da una grave crisi nel settore dovuta soprattutto alla vicinanza dei grandi poli di attrazione turistica siti nell’area di Taormina e di Giardini Naxos,e quelli di rango minori sia di Milazzo che delle Isole Eolie (che in ogni caso la provincia di Messina è la seconda provincia più visitata del Meridione d’Italia dopo quella di Napoli e la prima in assoluto della Sicilia). Nel 2008, si è calcolato che sono stati 355 mila icroceristi che sono sbarcati al porto della città. A ciò va sommato almeno lo stesso numero di presenze non legate al crocerismo.
Una delle caratteristiche più suggestive e incantevole di Messina è il Duomo, con accanto il campanile sormontato da un fantastico orologio astronomico, animato. L’orologio è unico in Europa ed è stato costruito dalla ditta Ungerer di Strasburgo. Il cronometro segna le ore e contemporaneamente si muovono, come in una giostra, statue corrispondenti a figure astronomiche, storiche, religiose. Ogni quarto d’ora alcune statue dorate si mettono in moto compiendo alcuni giri su sé stesse. Ogni mezzogiorno il gallo batte le ali cantando, la colomba vola, il leone ruggisce e personaggi leggendari sfilano dinanzi alla Madonna. Ogni ora, infine, viene battuta dalle statue di Dina e Clarenza, le eroine messinesi dei vespri siciliani. Presso il quartiere fieristico si svolgono la grande campionaria internazionalmessina-e-il-lago-di-ganzirri-300x202 e (ogni anno, dal 1 al 15 agosto) e numerose altre manifestazioni fieristiche di settore nel corso dell’anno. La Fiera di Messina è la più antica del mondo: fu fondata il 2 aprile 1296 da Federico II d’Aragona il quale consentì che i messinesi, per quindici giorni l’anno, aprissero una fiera sgravata dagli obblighi tributari.

La festa più importante è, però, quella che si svolge a Mezzagosto di ogni anno: viene portata in processione da quasi duemila fedeli, vestiti di bianco ed a piedi scalzi, un’antica macchina votiva: la Vara, raffigurante le fasi dell’Assunzione della Vergine Maria al cielo. La processione richiama una folla di visitatori sempre crescente, che superano le 200.000 unità.

Con le dovute distinzioni tra turisti e non turisti, le statistiche danno il settore turistico in netta crescita rispetto agli anni passati, soprattutto per quanto riguarda le presenze di turisti stranieri, attratti dalle bellezze artistiche (centro storico e monumenti, Museo Regionale con le famose opere diAntonello e Caravaggio) e da quelle naturalistiche (Capo Peloro, laghi di Ganzirri, montiPeloritani).

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articolarmente vivo il settore balneare, che registra un notevole interesse da parte di cittadini e turisti, in particolare per le coste della zona Nord, intorno a Capo Peloro(il punto più vicino alla costa calabrese, in cui sorge il famoso faro), che si affacciano sul Mar Ionio (e dunque sullo Stretto) e sul Mar Tirreno. Anche qui è necessaria una netta distinzione tra turisti ed i cittadini che risiedono fuori per motivi di lavoro e che ritornano in città per le vacanze estive, aumentando certamente i consumi, ma non potendo essere definiti turisti nel senso tecnico della parola.

La “riscoperta” turistica di Messina apre la via ad un possibile ma mai attuato sviluppo nel MINOLTA DIGITAL CAMERAcampo, soprattutto in considerazione della gamma di paesaggi che la stessa sola città può offrire: dal mare della zona portuale a Capo Peloro, alla città con i suoi storici monumenti, dalle riviere alle colline, costellate dai numerosi villaggi del Comune, fino alle vette dei monti Peloritani, che giungono proprio sopra la città ai 1127 m d’altezza di Antennammare o Dinnammare, sede di un santuario mariano.

Il mare Ionio, ed il Tirreno circondano Messina offrendo alla città maggiore ricchezza ittica di tutte le regioni italiane.

Una nota particolare va ai due laghi di Ganzirri collegati direttamente con il Mare Ionio uno,e con il Mar Tirreno l’altro, rinomati in tutta la Sicilia sia per la tradizionale attività di molluschiculturasoprattutto per tutti i golosi di cozze e vongole ma anche di pesce di vario genere tra cui il tonno ed il pesce spada di cui Messina detiene il record sia di pescato che di consumo. sia come frequentata zona di villeggiatura dello Stretto,perche è un paese molto rinomato dal punto di vista turistico, ma possiede anche un nucleo di abitanti degno di nota appartenenti a famiglie ormai radicate nella zona, Insieme a Torre Faro, forma la punta nord orientale della Sicilia che è la zona più vicina allaCalabria. La distanza da una riva all’altro dello Stretto di Messina è di soli 3,1 km (circa 2 miglia).

… ed anche qui si arriverà smarriti a capire che forse una sola visita a questa bellissima “porta della Sicilia” non basterà mai.