Savoca

Savoca è un comune di 1.675 abitanti della provincia di Messina.

Il capoluogo comunale si trova a 303 metri s.l.m. e conta 106 abitanti. La maggior parte della popolazione abita le frazioni di Rina (498 abitanti) e San Francesco di Paola (407 abitanti) che si trovano nei pressi della Fiumara d’Agrò nell’omonima valle.

Luoghi d’Interesse;

  • Il Castello Pentefur
  • Il Museo storico ed etnoantropologico
  • Le Catacombe situate all’interno del Convento dei Cappuccini, con mummie di notabili di Savoca

Curiosità;

Questo piccolo borgo ottieneil-padrino notorietà con il film “Il padrino” del 1972 di Francis Ford Coppola (ancora oggi è presente il piccolo bar dove il personaggio interpretato da Al Pacino incontra il padre della futura sposa). Qui e nel vicino paese di Forza d’Agrò vennero girate gran parte delle scene “siciliane“.


Nel 1971 Francis Ford Coppola ha scelto Savoca per girare alcune scene del celebre film “Il Padrino“, con la colonna sonora che Nino Rota compose ispirandosi a questi luoghi. Grazie al film, celebre in tutto il mondo, Savoca balzò agli onori del grande schermo con la presenza in paese di attori famosi quali Al Pacino, Simonetta Stefanelli, etc. La troupe cinematografica rimase a Savoca per diverse settimane immortalando i suoi angoli più suggestivi. Principalmente le scene sono state girate nella chiesa di S. Lucia (dove si celebrano le nozze tra Michael Corleone e Apollonia) e nel Bar Vitelli, che è stato oggetto di diverse scene e che oggi espone al suo interno numerose testimonianze, anche fotografiche, della lavorazione del film. Un piccolo museo che vale la pena di visitare.

CRIPTA : le mummie di savoca

Costruita nella seconda metà del 1600, essa racchiude 32 corpi mummificati del XVII e XVIII sec., di cui 17 posti nelle nicchie, negli abiti della loro epoca; altri 15 corpi sono collocati in casse e sarcofaghi di fattura artigianale.

Il primo corpo mummificato, identificato con certezza, risale al 1776; la bara più recente è del 1876. I corpi in questa cripta appartengono a preti, abati, poeti, giumummie-di-savoca-300x207dici e per alcuni di essi sono noti la vita e le opere. Il procedimento di mummificazione (che durava 60 giorni), era detto “dell’essiccazione naturale” e consisteva prima nel cospargere la salma di salee aceto, e poi nel distenderla nei sotterranei della Chiesa Madre dove, sfruttandoil gioco delle correnti d’aria, avveniva la naturale essiccazione del corpo